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lunedì 3 marzo 2014

Top e flop 26esima giornata

TOP

1) TEVEZ: Che partita gente. In estate in tanti, compreso il sottoscritto, hanno storto la bocca vedendo il suo precampionato, ma questo è un vero top player. Contro il Milan si carica la squadra sulle spalle e si erge a protagonista della vittoria. L'anno scorso dicevamo che a questa Juventus mancava solo una stella, eccola.

2) OKAKA: Mettiamo al secondo posto l'ex attaccante della Roma, un altro rivitalizzato dalla cura Mihajlovic. Okaka è la classica eterna promessa che ha fallito praticamente ovunque. Non a Genova dove si sta ritagliando il suo spazio. Contro il Torino un gol, ma soprattutto tantissimo impegno

3) CANA: Solitamente si parla di lui per le entrataccie e i cartellini. Stavolta l'albanese si fa riconoscere per una rovesciata che lascia tutto il Franchi senza parole. Cinque minuti, gesto balistico da attaccante e risultato in cassaforte

4) RAFAEL:

giovedì 20 febbraio 2014

Il vero problema del calcio italiano? I tifosi

Prima della partita di Europa League tra Swansea e Napoli pare che la pagina ufficiale dei gallesi sia stata presa d'assalto dai tifosi della Roma, che hanno invitato i sostenitori di casa a cantare cori contro il Napoli, e ad esporre striscioni denigratori nei confronti dei tifosi azzurri ("Vesuvio lavali col fuoco", e robaccia simile). La risposta dei gallesi non si è fatta attendere: “I canti sono proibiti dall’UEFA, è una cosa che noi chiamiamo “razzismo” e “ignoranza”. Siamo nel 2014, dovresti concentrarti sulla tua squadra del cuore piuttosto che sull’avversario. Ma crediamo che in Italia sia un concetto poco diffuso.”

Questa è solo l’ultima delle figuraccia che l’Italia calcistica ha subito in giro per l’Europa.

Top e flop 24esima giornata

TOP

1) DESTRO: Un anno fa un avvio di stagione difficile e un terribile infortunio. Nel presente, pur partendo come riserva del capitano, diventa il miglior cannoniere dei giallorossi con la doppietta contro la Sampdoria. Incredibile la sua stagione, si vede poco in campo, ma è sempre al posto giusto al momento giusto. 

2) CERCI: Insieme a Immobile fa la fortuna del Torino. Il giovane ex Pescara segna, e nemmeno poco, mentre "l'Henry di Valmontone" provvede ad assistere, oltre che a buttarla dentro. Col Verona non avrebbe dovuto giocare, e invece ha segnato, assistito, e mandato tutti a quel paese quando sostituito. Leader

3) EMERSON: Un numero dieci che gioca in difesa. L'esperto centrale del Livorno regola il Cagliari con un gol da 45 metri. Potremmo pensare ad un colpo di fortuna, se non fosse che è già alla seconda conclusione dalla distanza stagionale. Chissà se con le sue magie il Livorno possa finalmente arrivare a salvarsi

4) BALOTELLI:

martedì 18 febbraio 2014

Riparte la corsa del ranking UEFA. Le speranze dell'Italia

Dopo la pausa invernale ripartono le coppe europee. Cinque le italiane impegnate. Solo una, purtroppo, quella presente in Champions League. Abbiamo però una ghiotta occasione per rilanciare il nostro punteggio nel ranking europeo, non solo perché tutte e quattro le italiane di Europa League hanno buone chance di effettuare un lungo percorso, ma anche perché le nostre avversarie più dirette, Portogallo e Francia che ci seguono, e la Germania che ci precede, possono concretamente perdere terreno a causa di impegni non semplicissimi. Ma andiamo con ordine.

L’obiettivo principale, anche se molto difficile, è quello di riconquistare il terzo posto assoluto – che ci garantirebbe nuovamente quattro squadre in Champions League – nel giro di due o tre anni. Prima di tutto però è necessario consolidare la quarta piazza che, almeno fino alla scorsa estate, sembrava appannaggio di Portogallo o Francia.

mercoledì 12 febbraio 2014

Top e flop ventiteesima giornata

TOP
 
1) CRISTALDO: Fino a questa giornata zero minuti disputati con Ballardini, che lo aveva definito "sovrappeso". Ma la storia del Bologna è cambiata, senza Diamanti serve una nuova spalla a Bianchi, e l'ex Metalist si fa trovare pronto. Doppieta per lui e vittoria per il Bologna, che fa un bel balzo avanti in classifica.
 
2) HIGUAIN: Anche per il Pipita doppietta di un'importanza inaudita visto il periodo non felice del Napoli. Contro il Milan la squadra di Benitez va sotto, ma poi recupera grazie ad Inler e soprattutto al suo bomber che si conferma giocatore di una classe e soprattutto di una capacità realizzativa sopraffina
 
3) TONI: Impossibile non menzionare un attaccante che da solo mette in apprensione la difesa della Juventus. Per lui un gol di assoluto talento e un tiro che mette in seria difficoltà Buffon. Senza di lui difficilmente a Verona avrebbero festeggiato un pareggio contro la prima della classe

giovedì 6 febbraio 2014

Top e flop ventiduesima giornata

TOP

1) MAXI LOPEZ: Chi se non lui è l'eroe di giornata? Ritorna a Genova, "casa sua", fortemente voluto da quel Mihajlovic che a Catania lo aveva risorto. Lui nonostante non giochi da troppo tempo dimostra una forma fisica invidiabile, risolvendo il derby con un gol dei suoi. Starà risorgendo?

2) JUVENTUS: La prova dei bianconeri allo Juventus Stadium è da manuale. L'Inter non è stata sconfitta, ma annichilita, umiliata, chi più ne ha più ne metta. Quella mostrata dai bianconeri è una cattiveria agonistica che in Italia nessuno ha, che squadra!

3) DENIS: Aveva ricevuto qualche critica per la sua scarsa vena realizzativa stagionale. Critiche cancellate contro la sua ex squadra, dove prima con l'aiuto di Reina, e poi sfruttando un errore di Inler abbatte la difesa partenopea. All'attivo pure un prezioso assist per Maxi Moralez, sicuramente il migliore in campo

lunedì 27 gennaio 2014

Il punto sul campionato. Tra le prime gode solo la Roma; Torino e Parma, ora si sogna

Tre pareggi per le prime quattro, a cui aggiungiamo anche quello dell’Inter. Gode solo la Roma, reduce dall’ennesima prova di forza in quel di Verona, campo praticamente inespugnabile prima che il Napoli e i giallorossi segnassero tre reti a testa. 

Tornando alla vetta, l’unica delle prima ad aver pareggiato in maniera “giustificata” è la Juventus, vittima di una sciagurata uscita a vuoto di Buffon che ha costretto gli uomini di Conte a giocare in inferiorità numerica per un’ora e a dover recuperare il gol di svantaggio scaturito dal rigore. Eppure la foga agonistica dei bianconeri è riuscita a strappare un punto preziosissimo in casa di una Lazio francamente rigenerata dalla cura-Reja. Il pareggio all’Olimpico, viste le modalità in cui è avvenuto, vale chiaramente quanto una vittoria.

Valgono invece come una sconfitta i pareggi interni di Napoli, Fiorentina ed Inter, attese da impegni casalinghi non impossibili eppure costretti a rimandare l’appuntamento con la vittoria a causa di distrazioni difensive per quanto riguarda i viola, errori sotto porta degli azzurri ed incapacità di creare gioco per la squadra di Mazzarri. 

domenica 26 gennaio 2014

Top e flop ventunesima giornata

TOP

1) AQUILANI: Gomez è fuori da un girone, Rossi lo sarà per tutto il ritorno. Nessun problema, perchè alla Fiorentina segnano tutti. Stasera è il turno di Aquilani, eroe che sigla una tripletta contro il Genoa. Montella può stare tranquillo, perchè in questa squadra tutti prima o poi la buttano dentro

2) GERVINHO: La Roma continua a volare rosicchiando punti alla capolista, e l'ivoriano è il simbolo di questo nuovo corso giallorosso. Uomo di fiducia di Garcia, arriva dopo alcune stagioni opache all'Arsenal e regala alla Roma una marcia in più. Oggi prima assiste Ljaic, poi insacca il gol del 2-1, tra l'altro molto bello. Insostituibile

3) PARMA: Trovare un simbolo nel campionato dei ducali è impossibile. Ogni singolo atleta della squadra fa il suo dovere, e Amauri da quando si è sbloccato sembra essere rinato. Sesto posto agganciato ed Europa che non può essere un miraggio, perchè i ragazzi di Donadoni la meritano

4) TORINO:

domenica 19 gennaio 2014

Top e flop ventesima giornata

TOP

1) MATRI: All'esordio con la maglia della Fiorentina supera il suo bottino di gol di tutto il girone di andata. Vuole la rete a tutti i costi, si batte come un leone e la trova già nel primo tempo. Poi è abilissimo, da vero attaccante, a effettuare il tap in vincente che chiude definitivamente la partita contro il Catania

2) BIANCHI: Un altro attaccante criticato da tutti i fronti, con la valigia già pronta che si ritrova eroe in questa giornata. Altra doppietta che prima illude, poi salva in extremis il suo Bologna che pareggia contro una squadra ben più quotata una partita che si era messa su binari bruttissimi

3) STROOTMAN:

martedì 14 gennaio 2014

Top e flop diciannovesima giornata

TOP

1) BERARDI: E chi se non lui? E' senza dubbio la stella di giornata. Quattro gol al Milan, di cui tre in un tempo, non è una cosa da tutti. Per lui undicesimo gol stagionale (dopo aver saltato le prime quattro per squalifica. Noi lo diciamo da mesi, ma ora possiamo esserne certi: è lui la nuova stella del calcio italiano.

2) CONTE: La Juventus vince ancora, chiudendo il girone d'andata in maniera magistrale. Questo allenatore è riuscito a creare una vera e propria corazzata, che in Italia lotta senza rivali. A Cagliari partita più sofferta degli standard, ma la scelta di Marchisio ha dato i suoi frutti. Un allenatore grandissimo

3) FLORENZI: Sul gradino più basso del podio va l'acrobazia più bella dell'intera giornata. Quello di Florenzi è un gol capolavoro, che riesce a pochi soltanto una volta nella vita. Oltre alla rovesciata aggiungiamo un assist e una partita magistrale. Quando lui e Strootman girano bene questa Roma sembra inarrivabile

lunedì 6 gennaio 2014

Top e flop diciottesima giornata

TOP

1) MERTENS: Prima doppia italiana per il piccolo belga. Finalmente vince un ballottaggio con i compagni di reparto e Benitez gli dà una possibilità da titolare, che lui sfrutta al meglio guidando il Napoli alla vittoria. Siamo sicuri che questo giocatore sia solo una riserva? Quando c'è lui in campo la squadra partenopea cambia volto, sempre


2) TONI: Continua a segnare a raffica il "Numero uno". Contro l'Udinese riceve prima un aiuto da Brkic, ma poi va a realizzare una rete magnifica. Fino a qualche settimana fa parlavamo di quando lo consideravano un giocatore finito, ma ora il dilemma è un altro, un attaccante così siamo sicuri che debba non andare in Brasile questa estate? 

3) LODI: Sarà un caso, ma il suo ritorno coincide con la migliore partita stagionale del Catania. Da una delle sue punizioni che in Sicilia conoscono bene nasce l'assist per il primo gol, e su rigore arriva anche la prima realizzazione in questa nuova esperienza. Trascinatore

4) KAKA:

domenica 22 dicembre 2013

Top e flop diciassettesima giornata

TOP

1) PALACIO: Senza dubbio è il Trenza il protagonista della giornata, un gol di tacco in un derby è tanta roba. Prestazione magistrale per l'ex Genoa che ancora una volta guida l'attacco dell'Inter da vero leader, facendo tornare a vincere la sua squadra con quello che a fine partita definirà il gol più importante della carriera

2) BENATIA: Se la Roma subisce pochi gol è anche, e soprattutto, merito suo, che arrivato senza troppi proclami si sta ergendo a leader della retroguardia giallorossa. Con il Catania arriva pure una doppietta, la prima in Serie A, che ne rafforza ancora di più la leadership. Ottimo acquisto

3) TONI: Ricordiamolo ancora, questo tre anni fa era considerato un giocatore finito. Contro la Lazio arrivano invece due gol e un assist. Migliore in campo, arriva a quota sei in stagione, leader del Verona sorpresa del campionato, sesto in classifica. Non proprio il curriculum di un ex giocatore

4) DIAMANTI:

martedì 17 dicembre 2013

Il punto sul campionato. E' lotta accesa per il sesto posto: Verona, Torino, Milan, Genoa, Lazio. Poi...?

Non siamo neanche al giro di boa, ma i primi cinque posti sembrano già assegnati. Non sappiamo in quale ordine, ma è difficile pensare che Juventus, Roma, Napoli, Fiorentina ed Inter possano scendere al di sotto del quinto posto. Il valore tecnico di queste squadre è troppo superiore a quello delle immediate inseguitrici mentre quelle che sulla carta potrebbero inserirsi – Lazio, Milan, Udinese – stanno faticando non poco, ed ormai i punti da rosicchiare per entrare in Europa League dalla porta principale iniziano ad essere tanti.

Cinque posti per l’Europa già virtualmente assegnati dunque, resta solo da stabilire la suddivisione fra le tre che accederanno in Champions e le due che invece si dovranno accontentare dell’ex Coppa UEFA. C’è ancora un posto però a disposizione, quello ottenuto grazie alla vittoria in Coppa Italia. O, se questo trofeo dovesse andare a rimpire la bacheca di una delle prime cinque, allora via libera per l’Europa alla sesta classificata.

Già, ma di chi si potrebbe trattare?

lunedì 16 dicembre 2013

Top e flop sedicesima giornata

TOP

1) TEVEZ: In estate, quando si era presentato un po' sovrappeso alle amichevoli precampionato gli avevano affibbiato il soprannome di Flop Player. Col Sassuolo prima tripletta in Serie A e raggiunta la doppia cifra in termini di gol fatti. Sicuri che sia una delusione? Completa perfettamente una squadra già ottima

2) BORJA VALERO: Da qualche settimana ha alzato il suo rendimento già molto alto. Questa stagione, oltre a essere il solito geometra fulcro del gioco della Fiorentina è anche velenoso in zona gol. Col Bologna un gol magistrale e un assist al bacio per Rossi. Sente odore di mondiale, lo merita tutto

3) KLOSE: Finito, senza motivazioni, queste sono solo due delle critiche ricevute dal tedesco che smentisce tutti con una bella doppietta al Livorno. Perea e Keita sono giovani forti e promettenti, ma se Klose è in giornata di grazie sono pochi quelli che riescono a risultare migliori di lui

4) RAFAEL:

mercoledì 11 dicembre 2013

L'angolo della tattica. Paul Pogba, il centrocampista più completo del mondo

Se dovessimo chiedervi: Chi è attualmente il giovane migliore della Serie A? In poch secondi avremmo già la risposta: Paul Pogba. Il francesce classe '93, in forza alla Juventus di partita in partita sta conquistando tutti, dai grandi esperti agli appassionati di calcio. All'età di 20 anni rappresenta l'investimento futuro migliore che ci sia sul mercato. Il numero sei, in mezzo al campo è il vero e proprio faro della squadra, l'ago della bilancia di tante partite della squadra di Antonio Conte.

Vero è che la crescita del ragazzo è stata agevolata dalla struttura già consolidata di una squadra già campione in carica, quindi per il ragazzo originario della Guinea, entrare nei meccanismi del 3-5-2 all'insegna dell'intensità fisica e dei ritmi alti, è stato molto più facile. La struttura fisica ha fatto il resto (188 cm per 80 kg) ma alla base di tutto ciò, c'è una qualità calcistica che viene solo sottolineata nei gol al volo (belli per carità) ma che non rendono ampiamente merito a ciò che davvero fa Pogba in campo. Si potrà parlare della capacità di Pirlo di gestire gioco, o della capacità di andare al gol con frequenza di Vidal... Tutto questo però è reso possibile, o quanto meno agevolato dallo stile di gioco dell'ex Manchester United.

Vediamo quindi, tatticamente, di snocciolare il gioco del ragazzo per capire quanto sia fondamentale negli schemi della Juventus.

lunedì 9 dicembre 2013

Il punto sul campionato. Scudetto, è tutta una questione di....difesa.

È lotta a due? Si direbbe di sì, ma non abbiamo fretta di metterci la firma sopra. La Juventus ha 3 punti di vantaggio sulla Roma, che a sua volta sopravanza il Napoli di 5 lunghezze. Più indietro Inter e Fiorentina. 

A giudicare dallo stato di forma delle due battistrada sembrerebbe che le altre non possano più raggiungerle. Ma sappiamo com’è il calcio, basta una sconfitta e si rimette tutto in discussione. 

Eppure tutte le “cinque sorelle” segnano montagne di gol ed offrono anche un calcio decisamente spettacolare: l’Inter è la squadra con il miglior attacco, con 34 reti segnate, seguita da Napoli e Juve con 31, poi Roma e Fiorentina con 29. E allora qual è la discriminante? Senza ombra di dubbio la solidità difensiva. Mentre infatti le tre inseguitrici hanno mostrato evidenti falle nel settore arretrato (20 gol incassati per la Fiorentina, 17 per Napoli ed Inter), Juventus e Roma hanno eretto dei fortini a difesa della propria porta, come testimoniano le sole 10 reti incassate dai bianconeri (che non subiscono gol addirittura da 7 partite) e le 5 dai giallorossi. Per intenderci, il Milan e la Lazio, grandi deluse di questa prima parte di stagione, hanno subito rispettivamente 23 e 22 gol a testa. 

Insomma, chi vuole provare ad acciuffare le due fuggitive deve a tutti i costi sistemare gli ingranaggi là dietro.

domenica 8 dicembre 2013

Top e flop quindicesima giornata

TOP

1) CORINI: I risultati parlano da soli, da quando c'è lui il Chievo vola. Ma non sono solo i risultati dalla sua, perchè questa squadra ha ritrovato la sua anima, un gruppo tosto che si difende bene e sa colpire. E ha ritrovato anche Thereau, trascinatore la scorsa stagione e meteora con Sannino. Intanto la zona retrocessione è alle spalle

2) BALOTELLI: Ritorno attesissimo quello del 45 rossonero che praticamente da solo si carica la squadra sulle spalle nel pareggio col Livorno. Prima un gol fortuito, poi una punizione magistrale e per finire un tiro sulla traversa che se fosse andato qualche centimetro più in basso sarebbe stato il gol della vita

3) MIHAJLOVIC: Un altro nuovo allenatore che ha dato un'anima a una squadra che fino a tre settimane fa non l'aveva. Questa Sampdoria gioca bene, rischia poco e punge in attacco con la nuova tattica, un 4-2-3-1 che ha ridato vitalità a Gabbiadini e vede nuovamente protagonista Pozzi, attaccante fin troppo sfortunato negli ultimi anni

4) GERVINHO:

martedì 3 dicembre 2013

Il punto sul campionato. Llorente fa volare la Juve; Napoli e Fiorentina, tanto spettacolo, poca difesa; Roma, che succede?

Un pirotecnico lunedì chiude la quattordicesima giornata. Ben 13 i gol realizzati nei due posticipi con Napoli e Fiorentina, due delle più accreditate inseguitrici della Juventus, che dimostrano ancora una volta il loro strapotere offensivo a fronte di una difesa che fa acqua. 

A dire il vero nessuna delle grandi ha particolarmente convinto in questo turno, con la Juventus che ha ottenuto i tre punti grazie all’ormai “solito” Llorente soltanto negli ultimi secondi di partita, dopo aver rischiato più di una volta di incassare la beffa da un’Udinese che sta lentamente riprendendosi dopo il classico freno a mano tirato di inizio stagione. La squadra di Conte ha manifestato problemi di gioco, guarda un po’, proprio dal momento dell’infortunio di Andrea Pirlo. Un centrocampo sensazionale formato da Marchisio, Pogba e Vidal forse non è sufficiente, manca il lampo di genio che solo il centrocampista azzurro può garantire, ed ecco che l’infortunio di Pirlo giunge a scompigliare i piani di Conte. Lo rivedremo in campo solo a partire dal nuovo anno, dunque i bianconeri affronteranno le sfide contro Bologna, Sassuolo ed Atalanta – oltre a quella fondamentale per la Champions contro il Galatasaray – senza i loro faro. Non sarà una passeggiata, ma Conte può fare affidamento su una difesa praticamente impenetrabile, che non incassa gol da 6 partite. E' questa, al momento, la differenza tra i campioni in carica e le inseguitrici….

Il Napoli ha ritrovato Higuain

lunedì 2 dicembre 2013

Top e flop quattordicesima giornata

TOP

1) BORJA VALERO: Il cervello della Fiorentina mette in mostra tutto il suo repertorio nella vittoria contro il Verona. Si parte con due gol su altrettante botte dalla distanza, poi continua con una serie di pennellate alla Pirlo. Questo è veramente forte, e pensare che è stato pagato veramente una miseria.

2) PERIN: Ha inizio anno si è preso una serie di insulti infinita, ma da quando è arrivato Bizzarri a insidiargli il posto tutto è cambiato. Col Torino para tutto il possibile, e l'impossibile, viene tradito solamente da una deviazione su una botta dalla distanza. Ormai sta diventando una sicurezza

3) KAKA: Ormai è chiaro che la maglia rossonera gli fa bene. Non è il primo Kakà del Milan, ma dopo l'esperienza negativa di Madrid ha ritrovato la retta via. Senza lo scatto bruciante di un tempo gioca con una sapienza inaudita, sta sempre al posto giusto e non fa mai una cosa sbagliata. Trascinatore

4) CASSANO:

mercoledì 27 novembre 2013

Tu da che parte stai: Il Napoli è da scudetto?

Perchè no

Dopo un'estate passata tra proclami, presentazioni in pompa magna, il Napoli di Benitez si trova ad affrontare un periodo di forte declino, con due sconfitte consecutive in campionato, una nello scontro diretto a Torino contro la Juve, l'altra in casa per mano del Parma.

Il doppio stop è un dato che deve di fatto far riflettere in casa Napoli. Il primo dato è significativo oltre modo, poiché si dice sempre che le grandi squadre non perdano mai due volte consecutivamente. Altro dato, relativamente significativo è il distacco consolidato, con vantaggio nello scontro diretto, della Juve, che ora dista a sei punti dalla squadra di Benitez. Nonostante tutto la situazione sulla carta non dovrebbe essere grave; Il campionato è lungo, ed il Napoli (sempre sulla carta) dispone di una rosa tecnicamente importante che potrebbe compiere una risalita con un filotto di vittorie di livello.

Tutto fa presagire che il Napoli possa continuare a dire la sua nella corsa al primo posto,