In estate hanno messo a segno un bellissimo colpo, portando a casa Eric Bledsoe, ma nel contempo hanno dovuto rinunciare a Jared Dudley. Altre buone notizie intanto arrivavano dall’infermeria; guarito il suo cuore malandato e scampato il pericolo di vita Channing Frye era pronto a tornare in campo. Queste le uniche buone nuove in casa Phoenix Suns. Tutto il resto era invece un incognita, per non dire un disastro preannunciato. Il nuovo allenatore Jeff Hornacek, per quanto idolo dei tifosi grazie ai trascorsi da giocatore, era pur sempre alla prima esperienza da capo allenatore NBA. Al draft la quinta chiamata assoluta si è concretizzata nel non irresistibile Alex Len; lungo bloccato anche dagli infortuni, mentre il resto della squadra era la stessa della stagione precedente, chiusa nei bassifondi della classifica.
A questo quadro non proprio esaltante bisogna aggiungere una mossa fatta negli ultimi giorni di mercato: via Marcin Gortat, uno dei pochissimi punti di forza della squadra, dentro Emeka Okafor, giocatore infortunato e fuori per la stagione. Una mossa fatta solo a fini salariali e che metteva in chiaro una volontà ben precisa: non essere competitivi per avere una scelta molto alta in un draft che si preannuncia fenomenale.
Le cose però, in Arizona, stanno andando in modo ben diverso.

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