E’ stata un’estate di calciomercato lunghissima per la Serie A e nonostante qualche rivoluzione e molti colpi importanti probabilmente (per chi scrive sarà così al 100%) non la ricorderemo in modo esaltante. Il mercato, si è aperto con quella che doveva essere la rivoluzione in casa rossonera, via Allegri dentro Seedorf. Poi, dopo la famosa cena di Arcore, tutto è saltato i rossoneri si sono tenuti stretti Allegri, costringendo la Roma a virare su Garcia. Intanto le altre squadre si sono scatenate in quello che è sembrato uno dei mercati più dinamici degli ultimi. La Juventus, ufficializzato Llorente e messe le mani su Tevez, è riuscita a strappare Ogbonna ai cugini e sembrava la regina del mercato. Sembrava appunto, perché i bianconeri non sono riusciti a prendere Zuniga, il vero chiodo fisso di Conte, ed hanno ceduto Giaccherini e Matri senza sostituirli, una mossa che ha indispettito lo stesso Conte che ha, provocatoriamente, parlato di una Juve “indebolita”. Intanto l’Inter, che l’acquisto migliore lo ha fatto in panchina con Mazzarri, ha provato a lanciare un progetto giovani fondato su Belfodil e Icardi, ma dei due al momento si sono perse le tracce.
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venerdì 6 settembre 2013
martedì 3 settembre 2013
Milan, dubbi e perplessità sul ritorno di Kaka
Chi si attendeva qualche botto finale nel mercato è rimasto ampiamente deluso. Soltanto il Milan, tra le grandi, ha realmente spinto sull’acceleratore, riportando a casa quel Kaka che inseguiva da molto tempo. Oltre a lui è arrivato anche Matri per rafforzare un reparto offensivo che, a dire il vero, non sembrava necessitare di così tanti accorgimenti, a differenza degli altri settori.
Non è da escludere che mister Allegri consideri i due nuovi arrivi come titolari, tornando al vecchio 4-3-1-2: Kaka dietro Matri e Balotelli, con quest’ultimo che ruoterebbe intorno all’ex juventino. L’idea tattica è effettivamente molto convincente, anche perché si tratta di tre giocatori estremamente complementari.
Non sono poche, tuttavia, le perplessità sollevate da tali operazioni di mercato. Innanzitutto El Sharaawy.
mercoledì 10 luglio 2013
Real Madrid, consigli per il mercato
Quest'anno le grandi squadre di club hanno subito forti cambiamenti, dalla panchina ai giocatori, ed una di queste è proprio il Real Madrid. Chiuso il ciclo Mourinhano, Florentino Perez ha deciso di affidare la squadra al tecnico italiano Carlo Ancelotti, che apprese le galactiche sirene, non ha esitato ad abbandonare la panchina del Psg.
La squadra che ha trovato a disposizione, è sicuramente di altissimo livello, collaudata, e pronta a scontrarsi con chiunque senza timore alcuno, per cui il compito di Ancelotti sarà più che altro di rinnovo oculato.
Certo, il problema non sarà certo il Budget per Ancelotti, ormai abituato ad un mercato libero e senza intoppi di trattativa, come testimonia l'acquisto di Isco per 30 milioni.
lunedì 8 luglio 2013
Le pagelle della prima fase del mercato
Forse è ancora presto, ma alla vigilia dei ritiri delle 20 squadre di serie A è già possibile stilare un primo e provvisorio bilancio sulle mosse di mercato.
Atalanta. ha incassato i 4.6 milioni per il riscatto di Peluso e ne ha spesi 2.2 per la metà di Cigarini. Si prevedono pochi innesti, salvo in caso di cessioni. Voto: 6
Bologna. Via Gabbiadini e Gilardino, probabile anche la cessione di Diamanti. L’attacco piange. Santa Cruz o Bianchi le possibili alternative, ma non ci convincono completamente. Voto: 5
mercoledì 3 luglio 2013
Bayern Monaco, consigli per il mercato
L'avvento (in gara ufficiale) di Guardiola, è indubbiamente uno dei più attesi nel panorama calcistico, poiché tutti si stanno sforzando di capire, quale sarà l'impostazione tattica del mister catalano, e quali le scelte di mercato, in particolare in uscita, che dopo l'acquisto anticipato di Goetze, ci sembrano quanto mai forzate. Abbiamo analizzato in via ipotetica il gioco di Guardiola, ma ora entriamo nel dettaglio per capire gli uomini che vorrà utilizzare nel dettaglio.
La scelta di affidare la squadra a Guardiola può essere una mossa azzardata, a fronte delle vittorie impossibili da superare, ma solo eguagliare, mette ulteriore pressione al mister, che non può stravolgere una macchina vincente, ma che vuole comunque imporre il suo credo in modo dal legarlo ai mezzi a propria disposizione.
mercoledì 26 giugno 2013
Manchester City, consigli per il mercato
Il calciomercato, come ben sappiamo ormai, è predominato da magnati e sceicchi, che hanno di fatto alterato i prezzi globali per via dell'infinita disponibilità economica per l'acquisto di svariati calciatori. Questo ha permesso alle squadre di avere richieste molto più esose, e si è venuto a creare una supervalutazione generale che porta così danno alle società con meno potere economico. Una di queste società è proprio il Manchester City, squadra dello sceicco Mansour, appena affidata a Pellegrini.
Soriano e Begiristain, addetti al mercato, giocano un po' a fare "Colazione da Tiffany", è possibile prendere tutto, per cui prendiamo tutto, e quello che non ci serve pazienza. Tutto ha portato in questi anni a spendere cifre folli (le ultime riguardano Fernandinho, 40 milioni, e Jesus Navas, 20 milioni) per giocatori che non si sono rivelati quei fuoriclasse che ci si aspettava.
Il City è una squadra di tanti ottimi calciatori ma senza quel grande campione in grado di fare la differenza.
Calandoci nella realtà Citizens andremmo a fare una valutazione della squadra, sostituendoci ai due dirigenti spagnoli, e quindi fare un mercato che completi la nostra rosa, in modo da renderla a livello delle grandi d'Europa. Ovviamente la squadra non è da buttar giù, ma certo necessita di una restyling che dia qualità e freddezza specie nelle partite che contano.
lunedì 24 giugno 2013
Mercato: primi movimenti, prime impressioni, primi giudizi
Ormai è un mese che il campionato è finito, regalando verdetti ormai noti anche i sassi. Il calcio però non è andato in pensione, nonostante l'arrivo dell'estate: Confederation Cup, Europeo Under 21, Mondiale Under 20, l'agenda è fittissima, eppure, non possiamo negare che l'appuntamento più appetitoso per il pubblico italiano è il mercato, quel periodo di tre mesi (ufficialmente due), dove le squadre si preparano per la stagione seguente, regalando ai tifosi sogni e delusioni, speranze e amaro in bocca.
Siamo solo agli inizi, ma proviamo ad analizzare come si stanno muovendo i principali club della nostra Serie A, tra chi deve solamente correre ai ritocchi, e chi deve rifondare dalla base. I campioni in carica della Juventus sono quelli messi sicuramente meglio. Llorente è arrivato praticamente in sordina, Ogbonna è più che vicino, poi manca un attaccante, secondo noi più Jovetic che Higuain, e tanti movimenti di secondo piano. Su tutti Gabbiadini che potrebbe tornare alla base, o essere girato in prestito alla Sampdoria come risarcimento per Zaza, e prenotazione per Regini, a dimostrare che i bianconeri sanno muoversi alla grande quando si tratta di giovani. Anche il Napoli si sta muovendo più che bene, a partire dall'allenatore, quel Rafa Benitez che a Milano fallì soprattutto per una dirigenza che non lo ascoltò in fase di mercato.
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